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Accessibilità digitale: AgID, FISH e FAND a confronto per rafforzare gli strumenti di tutela e segnalazione

Si è svolto il 9 settembre un incontro tra l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), la FISH – Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e la FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità dedicato al tema dell’accessibilità digitale.

Il confronto ha consentito di approfondire le principali criticità che ancora impediscono alle persone con disabilità di utilizzare pienamente siti internet, applicazioni e servizi digitali, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato. Un’attenzione particolare è stata riservata non soltanto all’accessibilità tecnica delle piattaforme, ma anche alla fruibilità dei documenti pubblicati online, che troppo spesso risultano incompatibili con le tecnologie assistive.

Tra i temi affrontati, anche la possibilità per i cittadini di accedere – tramite il portale istituzionale di AgID – all’apposita piattaforma per la presentazione dei reclami per eventuali problemi di accessibilità riscontrati in un servizio digitale elencato nel D. Lgs. n. 82/2022 ed erogato da un soggetto privato. Si tratta di un’opportunità importante affinché ogni cittadino con la presentazione di un reclamo possa contribuire a individuare e rimuovere concretamente le barriere digitali. La piattaforma dei reclami si affianca pertanto alla possibilità, già prevista dalla Legge 9 gennaio 2004 n. 4, di presentare le segnalazioni sulla non conformità ai requisiti di accessibilità di siti web, applicazioni o documenti digitali

FISH e FAND hanno ribadito che l’accessibilità non può essere considerata un adempimento meramente tecnico o formale, ma rappresenta un diritto fondamentale e una condizione indispensabile per garantire pari opportunità, autonomia e piena partecipazione alla vita sociale.

«La digitalizzazione può semplificare la vita delle persone, ma se non viene progettata secondo criteri di accessibilità rischia di creare nuove e più profonde discriminazioni», dichiarano Vincenzo Falabella, presidente nazionale FISH e Nazaro Pagano, presidente nazionale FAND. «Non basta rendere accessibile la struttura di un sito: devono esserlo anche i documenti, i moduli, i servizi e tutte le procedure presenti al suo interno. È inoltre fondamentale che le persone conoscano gli strumenti disponibili per segnalare le inaccessibilità e ottenere risposte e interventi tempestivi».

«AgID è impegnata da anni nel promuovere una cultura dell’accessibilità attraverso attività di indirizzo, monitoraggio e supporto alle amministrazioni e ai soggetti erogatori di servizi digitali. In questo percorso si è inserito anche il progetto da 80 milioni di euro finanziato dal PNRR dedicato al miglioramento dell’accessibilità dei servizi pubblici digitali, che ha rappresentato un’opportunità strategica per rafforzare competenze, strumenti e processi», afferma il Direttore Generale di AgID, Mario Nobile. «L’Agenzia continua ad affiancare le organizzazioni affinché l’accessibilità sia sempre più un elemento strutturale della trasformazione digitale del Paese.”

L’incontro ha confermato la volontà di proseguire il dialogo tra AgID, FISH e FAND, promuovendo una maggiore informazione, il monitoraggio delle criticità e il coinvolgimento diretto delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità.

L’obiettivo condiviso è rendere l’accessibilità digitale un principio effettivo fin dalla progettazione di ogni servizio, superando la logica degli interventi successivi e delle correzioni tardive per una Pubblica amministrazione realmente digitale e utilizzabile da tutte e da tutti, senza ostacoli e senza esclusioni.

 

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