Decreto di riparto FNA 2015

Il 3 agosto 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto di ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo per le non autosufficienze, per l’anno 2015. Tale Decreto provvede a suddividere gli stanziamenti approvati dal Parlamento nella precedente Legge di Stabilità, pari a 400 milioni di euro da destinare “alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell’ambito dell’offerta integrata di servizi socio-sanitari in favore di persone non autosufficienti”.

Per il 2015 il Decreto di ripartizione assegna 390.000.000 di euro alle Regioni e 10.000.000 di euro al Ministero delle politiche sociali. A differenza di quanto avvenuto con i precedenti Decreti, occorre segnalare una novità, già evidenziata in occasione della pubblicazione del Decreto di riparto del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali. Alcune disposizioni relative ai rapporti finanziari fra Stato e Province Autonome hanno imposto, a partire dal 2010, di prevedere la ripartizione teorica delle risorse destinate alle Province Autonome di Trento e di Bolzano, salvo poi rendere “indisponibili” tali stanziamenti che tornavano nella disponibilità del Ministero dell’Economia. Tale meccanismo ha comportato nel 2014 la diminuzione effettiva del Fondo per le non autosufficienze di 5.440.000,00 euro. Con il Decreto relativo al 2015 tale operazione non è stata applicata, recuperando quindi alle finalità del Fondo circa 6 milioni di euro ripartiti effettivamente fra Regioni e Ministero.

Rispetto alle due precedenti annualità, nel Decreto di riparto relativo al 2015 vengono apportati dei cambiamenti alle finalità di destinazione delle risorse del Fondo. In particolare, dalle aree prioritarie di intervento vengono espunte tutte quelle voci che non fanno riferimento a prestazioni direttamente rivolte agli interessati, ma che andavano a finanziare l’istituzione o il rafforzamento di interventi o azioni di sistema, come i Punti Unici di Accesso alle prestazioni e ai servizi (PUA) o le Unità di Valutazione Multiprofessionali (UVM). Questi dovrebbero, infatti, già essere strutturati a livello territoriale, tanto da essere richiamati come parte della metodologia operativa al successivo articolo 4 del Decreto, dedicato all’Integrazione socio-sanitaria. Nella sostanza devono esistere a prescindere dai finanziamenti del Fondo.

All’articolo 3, il Decreto impegna le Regioni ad usare le risorse ripartite prioritariamente, e comunque per una quota non inferiore al 40%, per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima, inclusi gli interventi a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica. Tale percentuale, nella precedente annualità, era stata definita nell’ambito di un Accordo integrativo.
Lo stesso articolo 3 del Decreto fornisce una definizione di “persone in condizione di disabilità gravissima”, intendendo con questa espressione le “persone in condizione di dipendenza vitale che necessitano a domicilio di assistenza continuativa e monitoraggio di carattere sociosanitario nelle 24 ore, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psicofisiche, con la compromissione delle funzioni respiratorie, nutrizionali, dello stato di coscienza, privi di autonomia motoria e/o comunque bisognosi di assistenza vigile da parte di terza persona per garantirne l’integrità psico-fisica”.

Al pari della precedente annualità, il Decreto di riparto stabilisce inoltre che la quota destinata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, pari a 10.000.000 di euro, sia destinata ad azioni di natura sperimentale volte all’attuazione del Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità (DPR 4 ottobre 2013), relativamente alla linea di attività “Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società”. Le risorse sono attribuite ai territori coinvolti nella sperimentazione per il tramite delle Regioni sulla base di linee guida adottate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

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