Si è svolta ieri, 14 ottobre 2026, l’audizione della FISH ETS (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) presso la 7ª Commissione permanente (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport) del Senato della Repubblica riguardo il Decreto-Legge n. 170/2026. Approvato a fine settembre, il provvedimento ha l’obiettivo di assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico, sostenere i progetti PNRR sull’istruzione, migliorare l’integrazione degli alunni stranieri e finanziare l’università e la ricerca. Per la FISH è intervenuto Roberto Speziale, vicepresidente vicario.
Durante l’audizione, la Federazione ha riservato particolare attenzione alle modifiche apportate all’articolo 7 del decreto legislativo n.66/2017 relativo al Piano Educativo Individualizzato (PEI). La FISH ha, infatti, presentato una memoria contenente una serie di emendamenti al decreto che vogliono sottolineare la centralità del Piano Educativo Individualizzato (PEI) nell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, definendolo lo strumento chiave per trasformare la conoscenza della persona e dei suoi bisogni in obiettivi e sostegni concreti. Per essere davvero efficace, la progettazione del PEI deve basarsi sulla collaborazione tra le parti interessate, su responsabilità chiare, su risorse adeguate e sulla capacità di adattarsi all’evoluzione del percorso formativo dell’alunno.
In quest’ottica, la Federazione evidenzia come eventuali interventi di semplificazione normativa non debbano mai compromettere la qualità del PEI né la tempestività dei sostegni. Risulta quindi fondamentale valorizzare la partecipazione attiva delle famiglie, il lavoro di squadra del GLO e il coinvolgimento diretto degli studenti per integrare competenze e aspettative diverse.
“Il PEI non rappresenta un mero adempimento formale o uno strumento di gestione delle risorse disponibili” dichiara Roberto Speziale, vicepresidente vicario FISH “ma deve rimanere il risultato di una valutazione individualizzata e partecipata, dalla quale discendano gli interventi e i sostegni necessari a garantire il diritto all’istruzione. È fondamentale ricordare sempre che dietro al PEI ci alunni con disabilità con una propria storia, con proprie necessità e una propria individualità, e non numeri, e che quindi come tali hanno il diritto di andare a scuola con adeguati e giusti sostegni che sono il cuore del Pei e frutto di una corresponsabilità educativa condivisa”.
Continua il vicepresidente: “Proprio per salvaguardare questo diritto, le osservazioni Fish sono volte ad evitare che la semplificazione delle procedure e l’introduzione di termini più stringenti siano causa di indebolimento della progettazione individualizzata, della partecipazione delle famiglie e delle persone con disabilità e delle garanzie relative ai sostegni”
“Per questo” conclude “riteniamo fondamentale: salvaguardare la verifica collegiale annuale e consentire a tutte le componenti del GLO, comprese le famiglie, di richiedere un aggiornamento; estendere la definizione del fabbisogno anche agli altri sostegni non didattici, compresa l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione, evitando differenti livelli di tutela all’interno dello stesso PEI; garantire la continuità didattica; avere garanzie rafforzate per la partecipazione delle famiglie e delle persone con disabilità e degli altri componenti previsti al GLO; prevedere un aggiornamento dei modelli nazionali di PEI e delle relative Linee guida; valutare un regime transitorio per l’anno scolastico 2026/2027 anche in considerazione del fatto che alcuni dei termini introdotti dal decreto risultano già decorsi alla sua entrata in vigore”
Le proposte della FISH mirano a richiedere regole chiare e uniformi a livello nazionale, evitando incertezze operative e disparità territoriali, con l’obiettivo finale di garantire a ciascun studente un effettivo diritto all’istruzione e all’inclusione.
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