SOS BULLI! Coinvolgere i ragazzi è sempre la soluzione migliore

Il fulcro dell’azione della FISH risiede nel perseguimento dell’inclusione delle persone con disabilità e nel contrasto ad ogni forma di discriminazione.
L’ampia produzione di atti internazionali e lo stesso legislatore italiano affiancano il concetto di discriminazione a quello di molestia, intendendo tutti quegli atti diretti e indiretti che trasformano in vittima chi li subisce, spesso a causa di una condizione o di una peculiarità considerata “diversa”. In particolare, la Legge n. 67 del 1 marzo 2006, che concerne “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”, considera come discriminazione le molestie, ossia “quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti” (articolo 2, comma 4).

Progetto finanziato ai sensi dell’articolo 12, comma 3, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, progetto lettera F). Annualità 2016.